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Dieta anti-age: i consigli della dietista su come prevenire l’invecchiamento cellulare

dieta anti-ageUltimamente la ricerca scientifica si sta focalizzando sulla dieta anti-age, ovvero uno stile di vita che serve per prevenire l’invecchiamento cellulare e la formazione di radicali liberi. Ma questa dieta è uguale a una normale dieta ipocalorica? Assolutamente no, entrambe però possono portare a un dimagrimento.
Lo scopo della dieta anti-age è quello di preservare la massa magra (muscoli) e abbassare la massa grassa, che, se presente in alta percentuale, porta a uno stato infiammatorio generale dell’organismo e allo sviluppo di varie malattie. Come si fa? Bisogna seguire delle semplici regole. Prima di tutto l’attività fisica non deve mancare: facendo esercizi mirati in ambiente anaerobico, si sviluppano i muscoli, necessari per abbassare l’età metabolica in generale del corpo e accelerarne il metabolismo basale. Facendo tanto sforzo fisico però si producono molte tossine, è necessario quindi smaltirle “creando” un ambiente alcalino nel nostro corpo. Ed è proprio ora che entra in gioco la chimica degli alimenti, poiché esistono alimenti alcalinizzanti e altri acidificanti. Per prevenire l’invecchiamento cellulare dobbiamo avere un ambiente alcalinizzante e un’alta percentuale di massa magra poiché incrementa in modo ottimale la produzione e i livelli degli ormoni e delle sostanze bioumorali chiave dell’invecchiamento (GH, IGF-1, insulina, glucagone, cortisolo, Dhea).
Un’alimentazione scorretta e uno stile di vita sedentario infatti promuovono l’invecchiamento oltre che l’accumulo di tessuto adiposo nel corpo.

Ma vediamo e sintetizziamo insieme i punti chiave della dieta antiage:

⦁ Il rapporto delle macromolecole deve essere suddiviso in 40% carboidrati – 25-30% lipidi -25-30% proteine

⦁ Il rapporto omega 6 e omega 3 deve essere 2:1 o 4:2

⦁ L’alimentazione deve favorire la produzione di glucagone e abbassare la produzione di insulina, due ormoni molto importanti che regolano la glicemia nel sangue. Per produrre più glucagone è necessario mangiare prima le proteine e in un secondo momento i carboidrati

⦁ I carboidrati devono essere integrali, ricchi di fibre per abbassare il carico glicemico del pasto

⦁ Tra le fonti proteiche preferire quelle dei legumi o del pesce, piuttosto che quelle delle carni rosse, formaggi o insaccati

⦁ Inoltre frutta e verdura favoriscono un ambiente acido, quindi devono essere presenti in almeno 5 porzioni al giorno

⦁ I grassi sono da limitare, soprattutto quelli saturi e preferire quelli insaturi

⦁ Infine integrare l’alimentazione con antiossidanti e se si vuole un bicchiere di vino rosso al giorno ricco di tannine e flavonoidi

Pareri discordanti sull’applicazione del digiuno prolungato per dimagrire e favorire la produzione di ormoni anti-invecchiamento, c’è chi è favorevole e chi no. A mio parere è meglio fare piccoli pasti, poveri di grassi, ripetuti più volte nell’arco della giornata. E’ così bello gustare il cibo, perché rinunciare quando si può stare lo stesso in forma?

Emilia, dietista

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