in Psicologia

Depressione, rabbia nei maschi e tristezza nelle femmine

depressioneLa depressione è uno dei mali del nuovo secolo. Contrariamente a quanto si pensa, non si tratta di un banale calo dell’umore, bensì di un complesso sistema di sintomi che va a minare la percezione che una persona ha di sé, degli altri e del mondo esterno.

La rivista americana Mind ha di recente messo in luce la differenza che passa tra la depressione nei maschi e nelle femmine. Per prima cosa, gli uomini spesso tendono a trascurare quella che la psicologia moderna ritiene una vera e propria malattia e finiscono spesso con l’aggravarne i sintomi, fino agli estremi del suicidio. Le donne invece sono più conscie del problema, quindi hanno un tasso di suicidio minore.
Un’altra differenza importante è nella manifestazione dei sintomi: le donne si intristiscono e si chiudono in sé stesse, i maschi invece si innervosiscono e si arrabbiano, proprio per questo i medici faticano a riconoscere che sono malati di depressione. Queste differenze non sono solo dovute a connotazioni sociali, ma hanno una base organica, non a caso, ad esempio, il periodo in cui il maschio rischia di più di cadere in uno stato di depressione è l’infanzia, perché è ancora soggetto agli effetti del testosterone. Per la femmina, invece, il periodo più a rischio è l’adolescenza, quando si attivano gli ormoni femminili A livello terapeutico, di conseguenza, serviranno farmaci diversi che interagiscano con i differenti ormoni.

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