in Salute

Convegno su asma bronchiale e consigli per smettere di fumare

smettere fumareSi è concluso a Verona, il 15esimo Congresso Internazionale dal tema “Asma Bronchiale e BPCO: obiettivi, rimedi, strategie”, organizzato dalla U.O.C. di Pneumologia dell’Azienda ULSS 22 di Bussolengo diretta dal Dr. Roberto W. Dal Negro. Il nucleo tematico è stato incentrato tabagismo e sulle malattie respiratorie legate al fumo.
Secondo i recenti dati diffusi durante il Congresso, i fumatori in Italia sono il 28,4% della popolazione, pari quasi a 17milioni. I fumatori in Italia sono così distribuiti geograficamente: nel Nord si calcola un 23%, nel Centro il 24,3% e nel Sud ed Isole 22,3%. I dipendenti dalla nicotina, con età superiore ai 14 anni sono aumentati dal 22% al 25,4%, e sono in aumento anche le donne fumatrici: dal 17,9% al 22,3%. I Centri Antifumo riconosciuti dall’OssFAD – ISS sono 375. Più della metà è collocata nel nord Italia (53,6%), mentre la restante parte e distribuita per il 22,1% nell’Italia centrale e per il 24,3% nell’Italia meridionale e insulare. Questi accolgono il paziente che vuole smettere di fumare per supportarlo, sia con motivazioni cognitive-comportamentali, che con azioni farmacologiche. Ci sono vari livelli di soluzione di questi problema: c’è chi riesce a smettere di fumare con un supporto minimo, ma anche un’altra fascia, fortunatamente minima, che ha bisogno di un supporto molto più forte, che entrano a far parte di alcuni gruppi di confronto tra pazienti.

“Ci sono dei problemi nazionali che occorrerebbe risolvere” – sottolinea Daniela Orlandini, psicologa, Responsabile Regionale per i Centri Antifumo Regione Veneto – “il fumatore non rientra nei LEA, livelli essenziali di assistenza, e non rientra nelle dipendenze, nonostante sia una dipendenza conclamata. Questi soggetti quindi non hanno un trattamento gratuito: i farmaci sono o da banco o di fascia C. E’ una contraddizione pubblica: non vengono sostenute in maniera sufficiente tutte le attività di trattamento. E parliamo di trattamento non di disassuefazione”.

I consigli per smettere di fumare di Daniela Orlandini:

1) avere fiducia nella propria capacità di smettere;
2) trovare una buona motivazione, non necessariamente alla salute, ma legata al proprio ambiente di vita, sociali, estetici, sportivi;
3) se non si riesce da soli, occorre rivolgersi agli specialisti perché è una dipendenza;
4) i fumatori che puntano al “fai da te” tra sigarette elettroniche, chewing gum alla nicotina e sigarette alle erbe, devono sapere che questi sono solo un sostegno, ma non bastano;
5) consultare siti, come quello dell’OMS, aiuta molto, ma evitate quelli a pagamento;
6) il quinto consiglio va invece alle istituzioni: «per i giovani non funzionano le campagne informative: quelle sono indicate più per gli adulti. Occorre puntare alla formazione, magari scolastica, e alla corretta socializzazione.

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