in Psicologia

Il significato dei colori: il rosso, approfondimenti e curiosità

colori per comunicareRiprendiamo il discorso sul colore e sul suo sapiente utilizzo nella contemporanea Scienza della Comunicazione Visiva. Come detto nella precedente puntata i colori applicati al marketing aumentano le vendite, lo sanno bene coloro che studiano il packaging di qualunque prodotto.
La promozione pubblicitaria di marchi passa anche da allestimenti personalizzati, totem ed espositori da terra che creano un notevole impatto visivo grazie ai colori, alle luci e altri escamotage per attirare e fidelizzare sempre di più il consumatore. Cosa non fa il marketing… la sua pervasività si basa sul fatto che un colore evoca inconsciamente qualcosa. Si è dimostrato che la pressione sanguigna, l’appetito, l’umore sono influenzati dai colori.
La leggenda vorrebbe lo zampino di Coca-Cola nella costruzione dell’iconografia di Babbo Natale, Coca Cola smentisce sostenendo che Santa Claus fosse rosso già prima che la multinazionale di bevande commissionò al disegnatore Sundblom delle illustrazioni promozionali con protagonista Babbo Natale
Polemiche a parte, resta il fatto che la Coca Cola, al contrario di altre bevande, non promette freschezza, bensì energia sin dal colore. Chi beve la cola infatti non la sceglie perché bibita dissetante, non lo è e non vuole esserlo neanche nel packaging, la si beve per la sua carica di calorie che “appagano” la fame in modo psicologico più che reale. La sazietà non deriva tanto dal cibo mangiato in un fast food, quanto dalle bevande gassate che vi si consumano e dalle pareti dai colori caldi, studiati apposta per appagare gli appetiti.

Se si osserva per un pò una luce rossa, il cuore batte forte, questo perché entra in gioco il Sistema Nervoso Simpatico con azione sulle ghiandole surrenali e conseguente emissione di adrenalina e leggero incremento della pressione arteriosa. Rosso come la Ferrari, che è adrenalina, emozione, suggerisce competizione, è audace, come il rossetto rosso di una donna che vuole sedurre, la passione, il desiderio, conquista, il sangue del sacrificio. Appariscente, intenso, stimolante, il rosso è molto usato nella vita pratica perchè è subito notato dall’occhio umano, molto prima di altri colori, per questo sta ad indicare pericoli, nella segnaletica ad esempio o per oggetti come idranti, estintori,… Al pronto soccorso il codice rosso designa un paziente in grave pericolo di vita, pure in banca, chi ha il conto in rosso, è “in pericolo” dal punto di vista finanziario…

La tonalità del rosso tendente al porpora denota potere, regalità, infatti il trono era porpora, il mantello del re pure come anche gli abiti dei cardinali, Torquato Tasso scriveva di “purpurei tiranni” rivolgendosi polemicamente ai porporati, appunto. Aggiungendo un po’ di blu al rosso otteniamo il viola, tinta raffinata ma sofferente, che richiama alla malinconia, ma anche densa di mistero e magia, che evoca il fantastico, l’occulto e il divino. Innocenzo III stabilì i colori liturgici, definendo il viola similare al nero e lo assegnò alla Passione, in segno di lutto. Da quel momento nell’area cattolico-romana si caricò di significati negativi, anche superstiziosi. Il prete indossa il viola durante l’Avvento e la Quaresima, ma anche durante la celebrazione delle Messe dei defunti. Esso indica penitenza, richiamo alla conversione.

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