in Dieta e Alimentazione

La classifica della frutta preferita dai ragazzi: V edizione delle Giornate Pediatriche A. Laurinsich

frutta preferitaSi è svolta il 18 e il 19 febbraio a Parma la V edizione delle Giornate Pediatriche “A. Laurinsich”, organizzata dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale  (SIPPS) e dalla Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Parma. Tra i temi centrali dell’incontro: l’importanza dei vegetali nell’alimentazione, i gusti e le abitudini alimentari dei bambini ed i vantaggi-rischi dell’alimentazione vegetariana nell’infanzia.

Il consumo dei vegetali nella popolazione degli adolescenti
“Una corretta alimentazione, iniziata fin dai primi anni di vita – sostiene il Professor Sergio Bernasconi, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Parma – costituisce la migliore modalità per prevenire le più importanti cause di morbilità e mortalità delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori della popolazione adulta”.Un recente studio, eseguito in tutta Italia su ragazzi di 15 anni, ha dimostrato però che solo il 43% dei maschi e il 47% delle femmine assume quotidianamente frutta e verdura, alimenti fondamentali per la cura e il mantenimento della salute.

I cibi più amati tra i bambini
Eppure, secondo un’indagine condotta dal Dottor Italo Farnetani – pediatra dell’Università Milano-Bicocca – e presentata nell’ambito delle giornate di Parma, c’è sempre almeno un tipo di verdura o di frutta che piace ai bambini ed è compito dei genitori scoprire il gusto e le preferenze dei propri figli.Stando alla ricerca eseguita, tra la frutta più amata “vincono” le banane e le spremute d’arance nei bimbi da 0 a 6 anni; le fragole e le ciliegie nei bambini dai 7 ai 12 anni e le sole spremute d’arancia negli adolescenti (13-18 anni).
La pizza e le patatine fritte diventano cibi appetitosi dopo i 2 anni, con una preferenza per la pizza margherita (57,8%) e per quella ai wurstel (31,5%) fino ai 6 anni, poi i gusti cambiano e dai 7 ai 12 anni la classifica si trasforma in pizza ai wurstel (58,82%), margherita (20%) e al prosciutto (15%), mentre dai 13 ai 18 anni al top del gradimento figurano la pizza ai wurstel (40%) e la capricciosa (40%).

I trucchi per far mangiare frutta e verdura ai bambini

Il gradimento e l’accettazione di frutta e verdura nei bambini è legato principalmente a 3 fattori: forma, sicurezza ed ambiente.
Frutta e verdura cucinata devono mantenere il più possibile la forma iniziale; i bambini, infatti, vogliono sempre riconoscere ciò che mangiano, non essendo ancora in grado di eseguire operazioni mentali complesse per poter immaginare ed individuare verdura o frutta tagliuzzata e mischiata; sono guardinghi e attenti alla “comodità” nel mangiare un cibo e per questo preferiscono tutto ciò che sia facilmente masticabile; infine è di estrema importanza l’ambiente in cui i bambini consumano il pasto: quando sono insieme ai genitori, è importante che mangino gli stessi tipi di frutta e verdura, poiché avere lo stesso cibo dei “grandi” è uno stimolo irresistibile.

La dieta vegetariana nell’infanzia
sippsDurante il Convegno, inoltre, il Professor Leonardo Pinelli, Presidente della Società Scientifica Nutrizionale Italiana (SSNV) ha illustrato uno studio condotto su bambini, tra il 1° e il 2° anno di vita, nutriti con un regime alimentare esclusivamente vegetariano.Tutti i bambini osservati non erano controllati o seguiti nell’alimentazione dal pediatra, il cui parere era perlopiù contrario alla scelta vegetariana; i genitori, da parte loro, si affidavano principalmente alla loro esperienza o ricorrevano a libri o siti internet, presentando così errori fondamentali di impostazione.
Nonostante gli errori “dietetici” di base, tutti i bambini “vegetariani” osservati presentano una crescita normale e nei 21 bambini sottoposti ad analisi di laboratorio i valori dei micronutrienti sono risultati regolari. Solo in pochi casi si sono riscontrate alterazioni del ferro e della vitamina B12, in linea, comunque, col tipo di alimentazione comune in Italia.
I bambini, che hanno preso parte allo studio, provenivano dal Centro e dal Nord Italia e la scelta di un’alimentazione prettamente vegetariana era legata nel 60% dei casi ad un orientamento etico dei genitori, nel 32% a motivi di salute, nel 4% a motivi religiosi ed infine, per un altro 4%, a motivazioni legate all’ambiente.
Questo studio ha dimostrato come, anche in età pediatrica, una dieta alimentare di tipo vegetariano non risulta dannosa per i bambini, anche se dovrebbe essere ben pianificata da pediatri esperti, affinché possa essere sicura e valida per una buona crescita e un buon sviluppo dei piccoli.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *