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Chirurgia estetica, il dibattito è aperto

chirurgia bresciaRecentemente abbiamo assistito al cambiamento radicale di Renée Zellweger e di Uma Thurman, attrici hollywoodiane che hanno fatto ricorso alla chirurgia plastica in modo esagerato. La loro è una vera e propria metamorfosi che ne ha modificato i tratti per cui erano riconoscibili ed uniche. Ecco, in questi casi si impone una riflessione seria su cosa spinge una persona a fare questo in misura così drastica. Con ciò non si vuole demonizzare, anzi ben venga se la chirurgia estetica va a risolvere un complesso che tormenta una persona e ad aumentare la fiducia in sé stessi. La questione riguarda aspetti psicologici importanti, come l’accettarsi.
Non si vogliono dare giudizi, saremmo inoltre ipocriti se dicessimo che l’aspetto estetico oggigiorno non riveste un ruolo importante e ciascuno è libero di fare come meglio crede col proprio corpo; vogliamo solo ricordare che c’è un legame anche con l’aspetto interiore. Se dopo una profonda riflessione si ritiene che è il caso di intervenire per star meglio con sé stessi, allora consigliamo di rivolgersi a dei professionisti del settore e non farsi abbagliare dagli sconti di improbabili chirurghi all’estero.
Tenete presente l’esperienza del chirurgo, le sue credenziali, la consultazione pre-operatoria. Qualsiasi chirurgo rispettabile dovrà rispondere a tutte le vostre domande.
Come si legge sul sito del Dottor Tonini, specializzato in chirurgia estetica a Brescia, essa non tratta solo litfing, rifacimento di labbra e di seni, ma opera anche in seguito a tumori, ustioni, malformazioni congenite, infortuni, facendo emergere che c’è anche un aspetto curativo della disciplina.
Anche la Chiesa si interroga sul ricorso alla chirurgia plastica e tramite il Cardinal Ravasi, responsabile del Pontificio consiglio della Cultura per il Vaticano, lo definisce “un aspetto interessante” della cultura di oggi, innegabilmente legata all’immagine.
Il Pontificio consiglio della Cultura si è occupato nei giorni scorsi di culture femminili con una plenaria del suo dicastero sul tema “Le culture femminili tra uguaglianza e differenza” ed un’iniziativa sul tema, la cui testimonial era Nancy Brilli.
Non sono mancate le polemiche per la partecipazione all’evento dell’attrice romana, che ha voluto chiarire che le donne cercano di omologarsi per essere accettate. La Brilli non capisce perché si condanna chi fa un ritocchino. Se serve a star meglio non c’è niente di male.
Il Cardinale teme invece che alcune donne siano succubi di “dittatura estetica” dicendosi impressionato dalle ragazzine che, per aderire ad un modello estetico, chiedono per il proprio compleanno un nuovo seno. Questo dibattito aperto dalla Chiesa dimostra comunque la volontà di trattare il tema e noi lo giriamo a voi. Che ne pensate?

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