in Psicologia

Chirurghi: pensieri suicidi e niente psicologo

chirurgo depressoLa professione del chirurgo è una delle più difficili sotto l’aspetto psicologico. Le operazioni ad altro rischio hanno una percentuale di insuccesso elevata, provare a salvare una vita non significa sempre riuscirci. Se a tutto questo si aggiunge lo stress accumulato per la continua possibilità di errore che può compromettere il destino del paziente e la carriera lavorativa, allora si capisce come la depressione sia sempre dietro l’angolo.
Eppure, proprio per il loro ruolo professionale, raramente i chirurghi ricorrono all’aiuto di uno psicologo e la loro depressione raggiunge l’apice con il pensiero ricorrente del suicidio.
Una statistica americana basata su un’intervista a circa ottomila professionisti della chirurgia parla di un 5% di chirurghi con pensieri suicidi negli ultimi tempi, contro una media generale del 3%. Inoltre, circa il 9% dei medici chirurghi che hanno fatto uso di antidepressivi nell’ultimo anno, sono ricorsi a ricette autoprescritte.

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