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Bambino di sei anni morto di malaria: il parere della Prof.ssa Susanna Esposito

malariaE’ di oggi la notizia di un bambino morto di malaria a Vercelli dopo una vacanza dal nonno in Guinea Equatoriale. Riportiamo il parere della Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Clinica De Marchi e Responsabile del Centro per il Bambino Viaggiatore dell’Ospedale Policlinico di Milano.
“Sul caso della morte di questo bambino – afferma Susanna Esposito – nutro alcune perplessità sul fatto che sia stato opportunamente sottoposto a profilassi antimalarica e che questa sia stata condotta in maniera regolare. Ribadisco l’importanza della prevenzione: può capitare, infatti, che famiglie con bambini si rechino in paesi a rischio per andare a visitare i propri parenti anche per un periodo prolungato e sottovalutino i rischi della malaria o si sottopongano alla profilassi in maniera saltuaria e incostante.
Vorrei sottolineare, ancora una volta, che la profilassi antimalarica è fondamentale prima di partire per paesi tropicali o zone a rischio. Consiglio di non affidarsi a metodi fai-da-te o suggeriti tramite passaparola ma di recarsi sempre in un centro specializzato per questo tipo di malattie infettive. E, non ultimo, di assumere i farmaci in maniera corretta”
.

“L’efficacia della profilassi antimalarica – prosegue Susanna Esposito – nei confronti della malaria mortale è quasi totale e chi acquisisce la malaria a fronte di una profilassi ben condotta presenta forme curabili. Ricordo, inoltre, che nei 6 mesi successivi al rientro da un viaggio in zone a rischio, se il bambino presenta sintomi quali febbre alta superiore a 38° o brividi persistenti, è opportuno recarsi subito al pronto soccorso. Spesso, infatti, la febbre soprattutto nei bambini viene confusa con altre patologie, per tale motivo, è importante escludere un pericolo di malaria; la malaria, infatti, nei bambini ha un’evoluzione rapida con rischi mortali”.

“Un ulteriore fattore da tenere in considerazione – conclude Susanna Esposito – è quello poi della predisposizione di ogni singolo soggetto a contrarre la malaria, ma questo non è certamente prevedibile”.

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