in Benessere Psicofisico

Bambini, sempre più sedentari a causa di tv e tablet

Bambini TvRecentemente sono stati resi noti i risultati della nuova ricerca Ipsos per Save the Children e gruppo Mondelēz riguardo lo stile di vita dei nostri ragazzi ed è stato presentato il bilancio del progetto “Pronti, Partenza, Via!”, realizzato nelle aree periferiche di 10 città italiane a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini. Questo è stato svolto in partnership con Csi e Uisp per diffondere buoni stili di vita e favorire la socialità. Da ciò emergono dati poco rassicuranti sui nostri ragazzi: infatti quando sono a casa, in media trascorrono 55 minuti al giorno su internet, 47 minuti giocando con i videogame; in settimana sono 71 i minuti al giorno davanti alla tv, nel weekend diventano 84 i minuti. Il 12% di loro sta davanti alla televisione più di tre ore al giorno durante i giorni feriali, percentuale che sale al 20% nel weekend.  La mancanza di spazi pubblici adeguati e le difficoltà economiche delle famiglie obbligano molti bambini e ragazzi a rimanere nelle mura domestiche per tante ore, oltre che la pura pigrizia di certi genitori. Per queste ragioni si rischia di avere ragazzi sempre più sedentari e poco propensi al confronto coi loro coetanei.
Ogni tanto è bene fare autocritica in modo costruttivo ed è con questo spirito che affrontiamo il tema del rapporto tra bambini e televisione. Premesso che non si vuole criminalizzare l’elettrodomestico principe delle nostre case, il pc e il tablet (nuovi detentori della corona dopo aver fagocitato la tv). E’ nostra volontà riflettere sulla questione dell’influenza degli schermi sui bambini perché interessa i nostri piccoli e quindi noi.
Va detto che c’è una base scientifica documentata a sostegno di questa tesi e non è quindi una condanna snob, soltanto un invito a stare di più coi nostri figli, giocandoci e non parcheggiandoli davanti ai congegni tecnologici perché è più comodo così.
Michel Desmurget, ricercatore francese presso l’INSERM (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale), ha pubblicato un libro dal titolo “TV Lobotomie, la vérité scientifique sur les effets de la télévision”. Nello scritto ha analizzato questo fenomeno, sostenendo che lo sviluppo cognitivo dei bambini è molto condizionato dall’esposizione alla televisione, con effetti ancor più forti se il consumo comincia molto presto (0-3 anni).
Il tempo passato davanti alla TV durante la prima infanzia è direttamente collegato a disturbi dell’attenzione negli anni successivi, con esiti in termini di ansietà, a cui si aggiungono comportamenti a rischio per la salute come l’alimentazione sregolata, quindi obesità,…
Altro aspetto da non trascurare è il diverso, per non dire inferiore, modo di apprendere dalla televisione che, se comparato all’ apprendimento attraverso l’interazione attiva con l’ambiente e gli altri, non regge il paragone.
Per non parlare del consumismo di cui siamo tutti un po’ permeati, figuriamoci i bambini che, capricciosi di natura, durante le ore trascorse sui canali pensati apposta per loro (da chi? Dai direttori del marketing delle grandi aziende di giocattoli, merendine e  dell’enorme indotto derivante dal mondo dell’infanzia), assorbono i messaggi pubblicitari e girano la lista dei desideri ai genitori.
Anche la fotografia viene in nostro soccorso: infatti la fotografa australiana Donna Stevens ha immortalato dei bambini letteralmente imbambolati davanti allo schermo e ha chiamato il suo progetto fotografico Idiot Box. Non occorre traduzione, il concetto è molto diretto e provocatorio e senza mezzi termini va dritto al cuore del problema. L’accusa rimanda ai problemi correlati all’abuso di tv, tablet e di tutti i dispositivi simili, ossia l’obesità, la difficoltà del sonno e i disturbi comportamentali. Uno spin-off della relazione morbosa dei ragazzi con gli schermi è il Vamping di cui avremo modo di approfondire nei prossimi articoli, ma che già dal titolo descrive un’intensa vita social (più che sociale) nelle ore notturne tra il cuscino e il lenzuolo.
In conclusione, suggeriamo che ogni tanto è bene staccare la spina, quella della tv e similari.Bambini e Ragazzi Troppa Tv

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