in Salute

Lavoro come assistente studio odontoiatrico: una testimonianza

assistente odontoiatricoTrovare lavoro nel settore sanitario privato non è facile ma nemmeno impossibile. Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza reale che dimostra come, con impegno, volontà e una formazione adeguata, si possa riuscire a trovare spazio in questo ambito.

Ciao a tutti, mi chiamo Lara Guarino e voglio raccontare la mia storia.
Vivo in una bella città che purtroppo sente il peso della crisi e ne subisce le conseguenze. Avevo 29 anni, un lavoro in nero, 5 euro all’ora, lavoravo fino alle 23:00, tutte le domeniche. Mi ero sinceramente stufata. Non è possibile essere diplomata, non avere un lavoro a trent’anni nel proprio paese d’origine, quando gli altri partono proprio per venire qui a fare fortuna! Così tra mille ricerche, mi capita su internet, di trovare una pubblicità della DeAgostini inerente al corso di Segretaria Studio Medico e una new entry, corso per ASO – Assistente Studio Odontoiatrico.
Ero molto scettica e titubante, con quel che si sente in giro sulle fregature via internet, avevo sinceramente molta paura, ma dall’altra parte c’era la curiosità di andare a vedere di cosa si trattava, e un lavoro di … che ormai detestavo e non volevo più saperne.
Che fare dunque? Coraggio! Ho risposto alla pubblicità via internet e nella stessa settimana sono stata contattata da un insegnante per un colloquio comodissimo via telefono, mi hanno spedito tutto il materiale informativo a casa, senza clausole opulente in piccolo o fregature dietro l’angolo, anzi, tutto nella massima trasparenza e chiarezza possibile.
Dato che avevo pochi soldi, non mi vergogno a dirlo, ho scelto la modalità di pagamento più comoda, cioè una rata mensile da versare in 12 mesi su un bollettino postale e tutto si è realizzato esattamente come diceva il modulo informativo.
Mi hanno spedito il materiale a casa, tutto chiarissimo, suddiviso in raccoglitori di diversi colori a seconda della materia trattata, senza obbligo di finire entro un certo limite di tempo, ma quello ti viene subito appena inizi a studiare e soprattutto se pensi al lavoro che desideri fare e a quello che attualmente fai, ti viene davvero voglia di finire alla svelta.
Quando mancava un “esamino” al termine del mio corso, rimanendo sempre in contatto telefonico con la scuola e chiedendo consigli ai docenti e alla segreteria, ho intrapreso la strada del tirocinio formativo.
Mi sono recata in uno studio della mia città, dicendo che stavo frequentando il corso per diventare ASO e così, mi hanno presa come tirocinante. La scuola mi ha spiegato come doveva essere registrato il tirocinio da parte mia e dell’odontoiatra, e così ho fatto ed è iniziato tutto. Facevo contemporaneamente 8 ore al giorno di tirocinio, arrivavo a casa, doccia e andavo al lavoro fino alle 23. Questa è stata la mia vita per 3 mesi, è stata davvero dura credetemi, ma per ottenere qualcosa, i sacrifici si devono fare eccome!
Al termine dei tre mesi, scopro che nella mia città uno studio dentistico, sta cercando un’assistente alla poltrona, ci provo, vengo chiamata ed eccomi qui.
Neanche mi ricordo più le fatiche fatte e le domeniche passate a lavorare al posto di stare con la mia famiglia; sono passata da un lavoro in nero ad un lavoro in regola, da lavorare non tutti i giorni, senza orario fisso, restando a disposizione senza poter prendere impegni, lavorando la sera e la domenica, ad un lavoro part-time con orario fisso da lun a ven retribuito regolarmente. Ho più tempo per me, per la famiglia e per i miei progetti di trentenne.
Scordatevi che sia un lavoro facile. Ci vuole molto stomaco e infinita pazienza, non tanto coi pazienti che poverini non ne hanno colpa, ma coi dottori, loro sono sempre più in alto e godono di lune e isterismi frequenti, ma tutto si può sopportare basta solo pensare che alla fine è un lavoro, che il paziente è sempre dalla tua parte e che questo lavoro è ancora uno dei pochi lavori richiestissimi in tutta Italia, basta andare a vedere sui motori di ricerca, provare per credere.
Un’ultima cosa: ci tengo a dire che non sono raccomandata, non sono parente di nessun DeAgostini, non ho mai stipulato o comperato cose per avere in regalo niente e non sono stata pagata per scrivere quello che ho scritto. Quel che avete letto non è nè più, nè meno che la mia esperienza personale.
Non studiate da soli, se necessario chiedete sempre consiglio alla scuola, fatevi seguire e consigliare, non c’è da dimostrare niente se non intelligenza a chiedere. Vedrete come è diversa la pratica dalla teoria; sembra retorica ma non lo è per niente, credetemi.
Nel primo studio le cose venivano fatte in un modo, in questo studio dove lavoro, le cose sono fatte in tutt’altra maniera e questo è un po’ il bello e il brutto del nostro lavoro. Ci vuole solo coraggio, spirito d’adattamento e tanta voglia di imparare.
In bocca al lupo a tutti!!!.

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