in Psicologia

Gli asili d’infanzia compiono quarant’anni

asilo infanziaIn questi giorni la legge che ha istituito i nidi d’infanzia comunali compie quarant’anni: l’approvazione definitiva in Senato della norma 1044 avvenne 2 dicembre 1971. La situazione degli asili nido è comunque molto complessa: i tagli economici pongono i comuni di fronte a una crescente riduzione delle risorse da investire, mentre è in sensibile aumento la domanda per il servizio di asilo nido.  Si tratta di un supporto che diviene fondamentale quando entrambi i genitori lavorano ma anche di fronte alle recenti manovre di Governo che innalzano le età pensionabili fino a sessantasei anni, misura che e a medio termine potrà diminuire il tempo che i nonni dedicano alla cura dei nipotini.

Per rispondere alle esigenze dei genitori, alcuni comuni stanno pensando a strategie che integrino pubblico e privato. Nel contempo, nel settore privato, si aprono opportunità per chi desidera lavorare con i bambini.  Chi non ha affrontato gli studi di scienze dell’educazione può comunque ambire a specializzarsi come assistente d’infanzia attraverso corsi in aula o anche a distanza, come quello del Centro Europeo di Formazione. Prepararsi a una professione è sempre fondamentale, tanto più in un ambito come quello degli asili nido, che può avere forte impatto sociale sia in situazioni normali, dove il bambino viene seguito passo per passo nelle sue fasi di sviluppo cognitivo, sia in contesti più difficili, dove l’azione educativa può essere anche più incisiva sul lato pratico e psicologico.

Da tutto ciò si evince che il problema non è nella diatriba pubblico-privato: si tratta di garantire un servizio a prezzi equi, con un personale adeguato e preparato. Dal lato dei bambini, l’asilo è uno dei primi passi verso la socialità, per i genitori si tratta di un aiuto spesso indispensabile di fronte alle costrizioni lavorative, per chi è in cerca di un lavoro, infine, si tratta di un’opportunità interessante, sia che si ambisca a ruoli di responsabilità manageriale, sia che si ami seguire i bambini da vicino come assistente d’infanzia.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *