in Salute

Articolazione del ginocchio, il tallone d’achille degli sportivi

articolazione ginocchio infortunioNel 2013 il campione olimpico degli 800m, David Rudisha, rinuncia ai mondiali di Mosca per un infortunio al ginocchio. Un caso analogo, quello avvenuto lo scorso ottobre ai danni del fuoriclasse del Barcellona Andrés Iniesta; mentre pochi giorni fa il ciclista australiano Heinrich Haussler ha subito un intervento chirurgico al ginocchio in seguito a una brutta caduta in bici.

Tre attività così diverse, eppure tre casi molto simili. Le distorsioni del ginocchio sono l’infortunio più frequente nello sport. Ciò è dovuto alla complessità e alla delicatezza di questa grossa articolazione degli arti inferiori, che ha il compito di sorreggere il corpo, ammortizzare gli impatti con il suolo e permettere i movimenti flesso-estensori della gamba.

Per questo motivo, molte società sportive collaborano direttamente con medici specializzati nella chirurgia del ginocchio, così da avere un riferimento di fiducia sia nella prevenzione che nella fase riabilitativa, oltre che durante l’intervento.

Il ginocchio è formato da femore, tibia e rotula. Nella parte più interna si trovano i due menischi protetti da una capsula legamentosa e dalla cartilagine. Proprio quest’ultima parte è quella che subisce principalmente i traumi e solitamente sono distorsioni complesse, cioè che coinvolgono più di una struttura anatomica. In caso di rottura parziale o totale delle strutture che determinano l’instabilità funzionale.

Con una distorsione del ginocchio, i legamenti che stabilizzano l’articolazione possono sfibrarsi o nel peggiore dei casi strapparsi. Oltre al forte dolore iniziale, i sintomi immediati sono: gonfiore, rigidità del meccanismo articolare e limitatezza nel movimento, instabilità e indolenzimento.

Nel caso in cui sia richiesto un intervento chirurgico, è fondamentale seguire il trattamento riabilitativo che può durare dai 15 giorni ai 6 mesi, a seconda della zona lesionata. Nel caso degli sportivi, l’approccio all’attività deve essere graduale, attraverso gesti specifici che richiedono costanza e concentrazione da parte del paziente per essere efficaci.

Tuttavia prevenire è meglio che curare, perciò dovrebbe essere prassi di ogni sportivo un buon riscaldamento a inizio allenamento e fare stretching. Infine, è importante inserire sedute di potenziamento, perché un muscolo forte e resistente alla fatica potrà proteggere meglio l’articolazione.

Articolo scritto in collaborazione con Clinica San Francesco, che da anni offre prestazioni chirurgiche ambulatoriali, prestando attenzione all’innovazione tecnologica.articolazione ginocchio

Credits:

prima foto da elettrostimolazionemuscolare.it

seconda foto da gazzettadiparma.it

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *