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Alzheimer: l’umorismo migliora gli stati di agitazione

umorismo alzheimerIl 21 settembre è la Giornata Mondiale Alzheimer. L’allungamento dell’aspettativa di vita pone questo problema sempre più in primo piano. Al di là delle cure farmacologiche tradizionali, ci sono molti aspetti psicologici che possono migliorare lo stato di vita dei malati. Uno studio americano ha mostrato ad esempio che l’umorismo può calmare gli stati di ansia che colpiscono gli anziani colpiti da Alzheimer.

I residenti di una casa di cura afflitti da demenza senile sono stati sottoposti a visite di un terapeuta della risata, che ha portato il suo umorismo nelle sale. Il clown-dottore ha avuto contatti con la metà dei malati, duecento persone su quattrocento.
I risultati sono stati davvero confortanti: i pazienti hanno avuto un miglioramento del venti per cento circa i comportamenti relativi a stati di agitazione come urla, deambulazione irrazionale, prolungati silenzi.

Che il riso faccia bene alla salute non è una novità, ma questi clown terapeuti insegnano che pulizia, ordine e disciplina sono importanti, ma è altrettanto rilevante la cura dell’umore che si respira nelle case di riposo. Non a caso la radice della parola “umore” è la stessa di “umano”: il rispetto della persona comincia dal considerarla individualmente proprio come persona, non solamente un essere da mantenere vivo e pulito. Sorridere significa rimanere aperti al mondo, indipendentemente dall’età. Creare questo contatto col mondo in ambienti spesso troppo chiusi ha un’importanza fondamentale: questo studio ce lo conferma.

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