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L’acqua benefica delle Terme Zoja di Salsomaggiore

terme zoja salsomaggioreE’ arrivata la stagione più fredda:  la schiena duole, il collo è rigido, le ginocchia faticano a piegarsi: insomma, sbalzi di temperatura che riaccendono rigidità e dolori, soprattutto nei più anziani. Per prevenire e curare artrosi e artriti è possibile pensare alle Terme di Salsomaggiore, una delle stazioni termali del Coter, Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia Romagna.  Trattamenti naturali sempre più efficaci e a un’attività fisica mirata in strutture attrezzate di piscine, palestre e idropercorsi vascolari sono a disposizione dei clienti.

L‘acqua delle Terme di Salsomaggiore, ricchissima di sali minerali (150gr/litro) esercita una fondamentale azione antinfiammatoria e analgesica, intervenendo in modo benefico su disturbi vascolari, ortopedici, traumatologici e reumatologici. Nel caso dei disturbi artrosici, spesso invalidanti, è essenziale sottoporsi almeno una volta all’anno a un ciclo di bagni e fanghi termali o di soli bagni, per almeno dodici giorni, come prevede la convezione col servizio sanitario nazionale. Si ottengono così risultati importanti nella prevenzione delle riacutizzazioni dolorose e della sintomatologia legata a questa tipologia di disturbo.
La cura termale rallenta l’invecchiamento dell’organismo, attenua il dolore e ripristina uno stato di benessere che fa ridurre l’assunzione di farmaci. Importante per Terme di Salsomaggiore è anche associare alla cura termale classica la riabilitazione in acqua termale o idrokinesiterapia, in quanto il movimento è uno dei fattori che mantiene in efficienza l’organismo. Il movimento in acqua, soprattutto in quella salsobromoiodica, per la sua alta salinità viene favorito dal galleggiamento: il vantaggio è quello di muoversi senza sforzo, tonificare la muscolatura, recuperare l’agilità degli arti, curare il mal di schiena.

Alle Terme Zoja di Salsomaggiore, in provincia di Parma, è disponibile una piscina termale dotata di attrezzi immersi quali lo step, la cyclette e le spalliere, utili ausili per eseguire attività fisica in modo autonomo o, secondo necessità, con l’aiuto di un fisioterapista della riabilitazione che ne guida i movimenti. Accanto alla piscina ci sono sia due percorsi vascolari preparati a densità simile a quella del mare, con temperature differenziate dai 23 gradi ai 33 gradi, che idromassaggi a diverse altezze, con getti laterali che stimolano la circolazione del sangue favorendo anche la guarigione degli arti a seguito di esiti di fratture. La ginnastica in acqua o idrokinesiterapia è una cura valida nell’artrosi del ginocchio e dell’anca, per le patologie della spalla ma anche come fase preparatoria ad eventuali interventi chirurgici. Importanti ricerche scientifiche hanno evidenziato come la idrokinesiterapia sia indicata anche per chi soffre di osteoporosi: infatti la cura termale porta a un leggero miglioramento del tono calcico, ma soprattutto toglie il dolore.

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