in Dieta e Alimentazione

Acqua all’arsenico a Viterbo: azioni Codacons e sciopero della sete

acqua arsenicoL’allarme per la presenza di arsenico nell’acqua del Lazio rischia di propagarsi all’intera catena alimentare: sono state infatti rilevate tracce superiori ai livelli consentiti anche nel pane, in particolare nella zona di Viterbo, quella più colpita da questo fenomeno. Si stanno svolgendo analisi anche sugli ortaggi: una situazione grave che ha messo a disagio la popolazione. Stando ai dati diffusi, la presenza di arsenico nella popolazione sarebbe oltre il doppio di quella presente nel resto d’Italia: l’Istituto Superiore di Sanità ha messo a campione 269 soggetti, rilevando nelle unghie 200 nanogrammi per grammo contro gli 82 nanogrammi di un gruppo di controllo nella popolazione generale.
Mentre il ministro della Salute Balduzzi promette soluzioni immediata, le associazioni dei consumatori giurano battaglia, in primi il Codacons che, stante la necessità di chiusura panetterie, ristoranti, bar, pasticcerie che adoperano loro malgrado l’acqua non a norma, inizierà una class action a loro favore contro le regione Lazio ed il Ministero della Salute.
Intanto a Viterbo è iniziato oggi uno sciopero della sete a staffetta: il candidato sindaco di Viva Viterbo, Filippo Rossi, ha dato il via all’iniziativa per poi passare domani il testimone a un’altra persona e cosi’ di seguito. La staffetta, un giorno senza bere a testa, è già coperta fino alla fine del mese.

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