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Acido Ialuronico: quanto dura come filler per viso e labbra

acido ialuronico durataE’ appena uscito un interessantissimo articolo sulla rivista americana di chirurgia estetica che fa chiarezza sulla durata degli acidi ialuronici utilizzati come filler del viso e delle labbra. Oggi, nel 2017, di filler a base di acido ialuronico ve ne sono sul mercato di molte tipologie, qualità e con prezzi molto differenti fra loro. Questa grande differenza dipende molto dalla preparazione farmaceutica e dal paese di provenienza (ad esempio: sicurezza molto maggiore se il prodotto proviene da un paese affidabile come Europa o Stati Uniti; qualità della casa farmaceutica; qualità acido ialuronico; cross-linkaggio delle molecole; additivi aggiunti e altri fattori).
L’acido ialuronico (HA) o acido D-glucuronico + (D-N) – acetilglucosamina, è il glicosaminoglicano più abbondante nel corpo umano e il 50% di esso si trova nel derma. L’acido ialuronico è coinvolto in diverse importanti funzioni biologiche, quali la regolazione dell’adesione e della motilità cellulare, la manipolazione della differenziazione e della proliferazione cellulare.

Durante l’invecchiamento, l’acido ialuronico si danneggia e si degrada. I fattori chiave di questo processo includono il riassorbimento del sostegno strutturale, cambiamenti ormonali, fattori ambientali come il fumo e il sole e molto altri fattori ancora non ben conosciuti. L’utilizzo di filler riempitivi dermici a base di acido ialuronico sta diventando sempre più popolare per il ringiovanimento del viso e delle labbra. Questa procedura è relativamente non invasiva e fornisce eccellenti risultati con ripristino tridimensionale del volume del viso, riequilibrio delle proporzioni facciali e della simmetria, e riduce le rughe sottili e medie.

L’acido ialuronico è stato originariamente isolato nel 1934, dopo essere stato estratto dai bovini, e si è rivelato versatile per scopi terapeutici come in oculistica e in ortopedia. Solo negli ultimi 20 anni è stato utlilizzato in chirurgia plastica e medicina estetica.
I filler riempitivi basati sull’acido ialuronico possono essere classificati come non reticolati (non cross-linkati) o reticolati (cross-linkati). I reticolati hanno legami intermolecolari che aumentano la stabilità e la durata dell’acido ialuronico.
I materiali di reticolazione più comunemente utilizzati sono il divinil solfone, 1,4-butanediol diglicidil etere (BDDE) e il p-fenilene bisetil carbodiimide.
I filler reticolati sono classificati come monofasici o bifasici.
I riempitivi monofasici possono essere ulteriormente classificati come monodensificato (si verifica il collegamento a croce dopo miscelazione omogenea) o polidensificato (reticolazione avviene separatamente, prima della produzione della miscela).
Questo studio molto attuale ha sancito che: la durata dei filler a base di HA bifasici era simile a quello dei monofasici monodimensionati, ed entrambi quindi avevano una durata molto superiore dei filler monofasici polidensificati.

Con queste informazioni tecniche, e anche un po’ complesse, il paziente può verificare direttamente quali sono i filler che il proprio chirurgo plastico sta eseguendo. E’ importante ricordare sempre che i trattamenti a base di acido ialuronico rientrano a pieno titolo nella medicina estetica e che, per tale ragione, è sempre bene rivolgersi a un medico specializzato in chirurgia e medicina estetica.

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